
Magia e passione al Collegio Astori
Il talento non è più solo una questione di ricchezza materiale, come insegna l’etimologia antica, ma un dono profondo che trova il suo compimento solo quando viene condiviso. È questo il messaggio che ha fatto da filo conduttore al Festival dei Talenti, andato in scena venerdì 30 gennaio al teatro Astori.
Una serata intensa, dove i ragazzi hanno trasformato in un laboratorio di emozioni il teatro della scuola, ciascuno mettendo a disposizione il proprio talento. Un viaggio tra musica, danza e altre performances di grandissimo livello.



L’apertura è stata affidata al tocco magico dei fratelli Alberto e Riccardo Lanza, protagonisti di un’esibizione a quattro mani al pianoforte che ha incantato la platea. Il ritmo è poi cambiato radicalmente con il dinamismo K-pop di Martina e Carlotta, seguite dalle atmosfere sognanti di Gloria e Francesco, che hanno trasportato il pubblico nel mondo animato di Miyazaki. Dalla chitarra solare di Davis e Marisol alla nostalgia di Matilde e Irene, la serata ha toccato ogni corda dell’animo umano. Non è mancata la sorpresa: Sofia ha portato sul palco l’eleganza del volteggio acrobatico, unendo tecnica e arte in una disciplina rara e affascinante.
È stato un crescendo di emozioni. La seconda parte della serata ha visto un susseguirsi di voci e strumenti di grande impatto. Le intese perfette dei duetti tra Teresa, Alberto, Marisol e Veronica, le interpretazioni soliste di Nina e la dolcezza e la classe di Arianna. Sferzate di energia rock con la chitarra elettrica di Gabriele e il coinvolgente DJ set di Pietro, che ha fatto ballare l’intero teatro.
Vincitori di questa edizione sono stati Beatrice e Francesco: la loro interpretazione di “Iris” ha saputo emozionare e colpire nel profondo l’intera giuria e il pubblico presente. Bravissimi anche i ragazzi dell’Istituto tecnologico che come ogni anno dietro le quinte hanno curato la direzione tecnica dell’evento e garantito il servizio di sicurezza. Un Festival che in realtà non si limita a una semplice competizione ma si trasforma in un momento di condivisione in cui gli studenti del Collegio Astori vivono insieme impegno e passione, scegliendo di mettersi in gioco quale comunità e trasformando le abilità personali in un’esperienza collettiva indimenticabile.






















