Può succedere ancora?

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Jesper Lundqvist

Hitler è nato malvagio? Perché così tante persone lo hanno seguito e perché ci è voluto così tanto tempo per fermarlo? Ma soprattutto, cosa possiamo fare per impedire che accada di nuovo?
In occasione della Giornata della Memoria uovonero ha portato in Italia un libro illustrato divulgativo che racconta la Seconda guerra mondiale e l’Olocausto con un linguaggio adatto a interlocutori giovani (dai 9 anni), incoraggiando la riflessione sugli eventi del passato e del presente e il dialogo tra le diversità, per un mondo più giusto e inclusivo.

Scritto dal noto scrittore svedese Jesper Lundqvist e illustrato dalla designer e grafica Fideli Sundqvist, il libro è supportato dal fact-checking di Lena Berggren, docente di Storia presso l’Università di Umeå, a garanzia di informazioni accurate e affidabili. La traduzione dallo svedese è affidata alla penna esperta di Samanta K. Milton Knowles.

Dall’ascesa di Hitler alla reazione degli altri paesi al suo regime, dalla normalizzazione del razzismo e della violenza alla deumanizzazione degli individui che ha permesso le atrocità dei campi di sterminio, Lundqvist descrive con chiarezza e grande capacità di sintesi ciò che è accaduto, aiutando a comprendere quei processi che hanno portato a una tale escalation di crudeltà. Il testo risulta stimolante e ricco di informazioni per chiunque voglia comprendere i legami che esistono in ogni epoca e in ogni luogo tra potere, violenza e diritti umani.

Un libro di storia ideale per l’adozione alternativa da parte delle scuole

Non molto tempo fa, Adolf Hitler ha scatenato una guerra mondiale e un genocidio. Non ha agito da solo e si sono messi in moto alcuni meccanismi che potrebbero ripetersi anche oggi. Alla luce dei fatti che ogni giorno vengono raccontati dai telegiornali, molti sono i bambini che si interrogano sulla guerra e sul male, sulle conseguenze delle azioni del singolo e sul valore della diversità. Può succedere ancora? può aiutare a sviscerare insieme questi argomenti in maniera analitica e lucida, offrendosi anche come ottima proposta di testo per l’adozione alternativa da parte delle scuole.

Attraverso una scrittura semplice e diretta, Jesper Lundqvist esplora un tema estremamente delicato, analizzando i fenomeni antidemocratici che hanno portato al dramma dell’Olocausto. Concetti complessi come la xenofobia, la manipolazione delle informazioni, la censura e la relatività della malvagità diventano comprensibili grazie all’accostamento con situazioni della vita di tutti i giorni.

Domande che stimolano il pensiero

Quando si viene a conoscenza dei campi di sterminio è facile pensare che l’umanità abbia imparato la lezione e che oggi atrocità simili non potrebbero mai ripetersi. Lundqvist tuttavia è molto abile nell’affiancare al racconto di quel che è stato, domande e riflessioni sul nostro presente. Per esempio, prima che Hitler prendesse il potere quasi nessuno lo prendeva sul serio e molti ridevano di lui, ma presto le sue idee estremiste presero piede e lui ascese rapidamente a capo di una nazione. “Chi sono le persone che non prendiamo sul serio, oggi?” ci chiede l’autore. O ancora, quando comandavano i nazisti, le persone erano abituate a pensare che gli ebrei fossero peggiori di loro e che dovessero sparire. “Hai mai sentito qualcuno parlare male di altri? Cosa credi che succederebbe se una persona che fa così avesse il potere di decidere sugli altri?”.

Attraverso cambi di prospettiva e interrogativi diretti che stimolano una connessione con il vissuto di bambini e ragazzi, l’autore lascia largo spazio per continuare il dialogo anche fuori dalle pagine, in classe e in famiglia.

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