Separazioni conflittuali

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Fuori i figli dalla tempesta

Rottamiamo il malessere, la serie di incontri promossi dal Centro della Famiglia, chiude, il 9 giugno alle 20,30 nella sede di via San Nicolò (fronte Tempio) a Treviso, con un argomento di forte attualità: “I figli nelle separazioni conflittuali”. A parlarne sarà la dottoressa Letizia Bianchin, del servizio psicoeducativo genitori e figli adolescenti, che di situazioni complicate ne ha viste tante nell’arco della propria professione. Trovarsi di punto in bianco con i genitori divisi non è un bel momento per i figli, se poi la separazione è conflittuale allora le difficoltà aumentano, i sentimenti si confondono, il senso di impotenza va a conficcarsi nel più profondo inconscio. Difficoltà scolastiche, comportamenti devianti pericolosi, manifestazioni emotive esplosive oppure, al contrario, locandina-rottamiamo-il-malessereisolamento e ritiro sociale, mancanza di comunicazione sono conseguenze che si manifestano poi.

Eppure le ricerche longitudinali, cioè l’osservazione ripetuta in un periodo di tempo, rilevano che un’esperienza così traumatizzante non va a intaccare la possibilità per i figli di diventare adulti equilibrati e in grado sperimentare una vita professionale, relazionale ed affettiva soddisfacente. In base agli studi condotti da Wallerstein e Hetherington pare, infatti, che il rischio di non riuscire ad elaborare in modo positivo la separazione dei propri genitori riguardi il 10% dei minori. Al contrario per alcuni bambini e adolescenti un’esperienza simile offrirebbe la possibilità di sviluppare competenze come l’empatia e la resilienza.

In ogni caso di dolore si tratta e bisogna quindi focalizzare l’attenzione sulla scelta di comportamenti e linguaggi e di fattori protettivi per il suo superamento senza lacerazioni permanenti. “La risposta -afferma la dottoressa Bianchin- si potrebbe trovare proprio nella relazione con i genitori e nel comportamento responsabile di questi sia durante l’interruzione di vita coniugale che dopo”.

In più, tutte le persone a contatto con il nucleo familiare in difficoltà -parenti, amici, vicini, colleghi- possono in qualche misura trasformarsi in una risorsa, se capaci di condotte corrette nell’accompagnare genitori e figli fuori dalla tempesta. L’incontro, dunque, si rivolge anche a chi pur non avendo una difficoltà personale, un problema diretto, si trova nella sfera di supporto.

Le emozioni in gioco, i comportamenti protettivi e quelli da evitare, il ruolo dell’età saranno oggetto di analisi e di confronto con la relatrice. Incontro a ingresso libero.