{"id":4222,"date":"2024-10-16T11:26:27","date_gmt":"2024-10-16T09:26:27","guid":{"rendered":"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/?p=4222"},"modified":"2024-10-16T11:26:27","modified_gmt":"2024-10-16T09:26:27","slug":"bambini-e-adolescenti-nel-mondo-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/2024\/10\/16\/bambini-e-adolescenti-nel-mondo-digitale\/","title":{"rendered":"Bambini e adolescenti nel mondo digitale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"643\" src=\"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/logo-telefono-azzurro-1024x643.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1639\" style=\"aspect-ratio:1.5925349922239502;width:315px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/logo-telefono-azzurro-1024x643.jpg 1024w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/logo-telefono-azzurro-300x188.jpg 300w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/logo-telefono-azzurro-768x482.jpg 768w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/logo-telefono-azzurro-696x437.jpg 696w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/logo-telefono-azzurro-1068x671.jpg 1068w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/logo-telefono-azzurro-669x420.jpg 669w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/logo-telefono-azzurro.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>L\u2019indagine territoriale di Telefono Azzurro nel trevigiano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Safer Internet Day si celebra la Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete, istituita e promossa dall\u2019Unione Europea, per riflettere sull\u2019uso consapevole delle tecnologie digitali. Il Safer Internet Day prevede la partecipazione attiva dei giovani, attraverso iniziative locali nelle scuole, in associazioni e dibattiti: momenti arricchenti per riflettere sulle misure di protezione di bambini e adolescenti nei mondi digitali, e promuovere un\u2019educazione consapevole nell\u2019uso della rete.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, la funzione di coordinamento del Safer Internet Day \u00e8 svolta dal progetto Generazioni Connesse, coordinato dal Ministero dell\u2019Istruzione, della Cultura, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, dall\u2019Autorit\u00e0 Garante per l\u2019Infanzia e l\u2019Adolescenza, da Telefono Azzurro, Save The Children Italia e altre diverse realt\u00e0. Durante le due giornate di febbraio celebrative del Safer Internet Day, il 5 e il 6 febbraio, il Professor Ernesto Caffo, Presidente della Fondazione S.O.S il Telefono Azzurro ha detto: \u201c<em>Oggi le tecnologie offrono ai ragazzi opportunit\u00e0 digitali affascinanti. Tuttavia, spesso gli adulti non comprendono questa realt\u00e0 parallela in cui vivono i ragazzi. Mancano accompagnamento e formazione per affrontare le sfide digitali, come il divario generazionale nei processi cognitivi ed emotivi. \u00c8 essenziale che in particolare genitori e insegnanti acquisiscano competenze digitali per comprendere e supportare i ragazzi nel mondo digitale in continua evoluzione. \u00c8 necessario unire conoscenze provenienti da ambiti diversi, sviluppare normative globali e nazionali e promuovere una cultura digitale nel nostro Paese, affrontando il ritardo attuale. Gli Stati devono definire regole condivise, considerando il contesto globale, e le aziende devono assumersi una responsabilit\u00e0 sociale di impresa, bilanciando la concorrenza con la tutela degli utenti, a partire da quelli pi\u00f9 piccoli e fragili<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>In occasione del Safer Internet Day, la sede trevigiana di Telefono Azzurro ha pensato di attivarsi nel territorio con l\u2019obiettivo di stabilire un dialogo aperto e attivo con i minori, e allo stesso tempo creare un ponte col mondo degli adulti. Telefono Azzurro Treviso ha pertanto ideato, progettato, e somministrato dei questionari focalizzandosi sugli aspetti pi\u00f9 urgenti e potenzialmente rischiosi di un uso inconsapevole di internet, fra cui l\u2019accesso sempre pi\u00f9 prematuro a piattaforme online, le chat con sconosciuti, l\u2019esposizione a linguaggio violento, la visione di contenuti inadatti, la geolocalizzazione. I questionari sono stati perfezionati a seconda dell\u2019et\u00e0 anagrafica, offrendo una panoramica sulla tipologia di dispositivi utilizzati, le modalit\u00e0 e frequenza dell\u2019utilizzo, le eventuali regole. L\u2019Istituto Comprensivo Stefanini, con oltre 700 alunni e alunne di scuola primaria e secondaria di primo grado, ha deciso di essere coinvolto nel progetto. Visto il numero di questionari e relativi dati raccolti, la brochure informativa che \u00e8 stata confezionata restituisce uno spaccato della provincia in merito all\u2019uso di piattaforme digitali da parte di bambini e adolescenti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"633\" height=\"633\" src=\"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/picture-39.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1342\" srcset=\"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/picture-39.jpg 633w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/picture-39-150x150.jpg 150w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/picture-39-300x300.jpg 300w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/picture-39-420x420.jpg 420w\" sizes=\"(max-width: 633px) 100vw, 633px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Sono stati somministrati questionari strutturati a 256 alunni delle classi quarte e quinte dell\u2019IC 4 Stefanini al fine di analizzare i loro comportamenti riguardo l&#8217;utilizzo dei social e dei videogiochi. I risultati ottenuti forniscono una panoramica interessante sulle abitudini dei bambini e della loro consapevolezza rispetto a un contesto digitale sempre pi\u00f9 pervasivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella scuola secondaria di primo grado, \u00e8 risultato che il 91% degli alunni gioca a videogiochi online, di cui pi\u00f9 della met\u00e0 ne fa uso senza la supervisione di una persona adulta. Inoltre, \u00e8 stato evidenziato un uso esponenziale dei social network nel campione di minori che va dai 9 agli 11 anni. I social network maggiormente utilizzati nelle classi della scuola secondaria di primo grado sono YouTube, Whatsapp, TikTok, Snapchat, e Instagram. Il dato \u00e8 in contrapposizione con quanto previsto dal codice della Privacy italiano e dal Regolamento Europeo GDPR, per i quali l\u2019et\u00e0 minima per iscriversi ad un social network senza il consenso dei genitori, \u00e8 di 14 anni. Estremamente controversa nei social network \u00e8 l\u2019impostazione di attivare la geolocalizzazione, che \u00e8 risultato essere poco conosciuta dai bambini, per cui ci sono stati casi di minori contattati da sconosciuti tramite la posizione geografica che veniva inconsapevolmente condivisa con chiunque. Inoltre, l\u2019algoritmo spesso espone i minori alle famose \u201cchallenge\u201d, ovvero delle sfide che risultano essere rischiose perch\u00e9 coinvolgono attivit\u00e0 fisiche estreme o comportamenti rischiosi, incoraggiano comportamenti inappropriati, e hanno una forte influenza sociale. Le sfide comportano anche un impatto negativo sulla salute mentale dei giovani, anche se non si partecipa attivamente. \u00c8 quindi ancora pi\u00f9 necessario attivare dei percorsi che supportino i minori nell\u2019uso del digitale, che rimane una risorsa arricchente se usata con consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Diverse sono state inoltre le testimonianze di minori che sono stati spettatori di video che non si aspettavano di vedere: contenuti grafici e verbali che li hanno impressionati, tanto da avere difficolt\u00e0 nell\u2019addormentamento. Degno di una profonda riflessione \u00e8 il fatto che l\u2019uso di un linguaggio aggressivo, denigratorio e violento viene raccontato e percepito molto spesso come normale. \u00c8 stato infatti constato che viene normalizzato questo tipo di relazionarsi ed approcciarsi agli altri che non sarebbe accettato nella vita al di fuori di internet. Spesso, infatti, i minori non si sono detti stupiti di aver letto insulti rivolti a coetanei o altri giocatori, frasi che li avrebbero invece impressionati se pronunciate di persona. Durante gli incontri del progetto \u201cFamiglie in Rete 2\u201d all\u2019interno delle scuole, uno strumento che viene proposto per riflettere e opporsi all\u2019uso di un linguaggio violento e aggressivo online, \u00e8 la segnalazione. Si tratta di un\u2019impostazione che viene offerta in videogiochi online e social network che permette, al team di moderazione, di rimuovere il contenuto o eventualmente sospendere l\u2019utente coinvolto. Nei questionari per gli alunni di scuola secondaria di primo grado sono state proposte delle domande stimolo con risposta aperta. \u00c8 risultato che il 67% di loro ha raccontato di esser stato esposto, almeno una volta, a linguaggio aggressivo online e il 25% di aver ricevuto insulti e aver incontrato contenuti inappropriati online.&nbsp; Del campione degli stessi 450 alunni, il 58% \u00e8 risultato non avere regole per l\u2019utilizzo di internet.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, dato estremamente rilevante, \u00e8 il 30% di minori che dichiara di fidarsi di profili sconosciuti. Questo risultato \u00e8 di fondamentale importanza, in un contesto nel quale le possibilit\u00e0 di avvicinarsi ed essere contattati da profili sconosciuti, o che si fingono qualcuno di conosciuto (i cosiddetti profili falsi), \u00e8 un fenomeno in crescita soprattutto nei social come Snapchat e TikTok. Il fidarsi di profili sconosciuti solleva il rischio di condividere dati personali, come diffondere foto personali, indirizzi, posizione. Particolarmente significativa \u00e8 stata la testimonianza di un minore che ha raccontato di esser stato contattato da un profilo Snapchat, che ha ritenuto fosse di una persona coetanea in base alle foto che venivano pubblicate, ma che poi ha scoperto non corrispondere a ci\u00f2 che pensava.<\/p>\n\n\n\n<p>I risultati riflettono la crescente integrazione della tecnologia digitale nella vita quotidiana di bambini e adolescenti, per questo motivo Telefono Azzurro \u00e8 convinto che sia necessario accompagnare in maniera concreta e positiva, attraverso un patto di corresponsabilit\u00e0, i ragazzi come protagonisti attivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Telefono Azzurro Treviso \u00e8 impegnato da tempo nella proposta di incontri formativi di diffusione di consapevolezza digitale. Ha infatti proposto diversi laboratori in Istituti Scolastici nel territorio col fine di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni, che necessitano un approccio multicanale per affrontare disagi, dipendenze ed abusi legati ai rischi della rete. Fra le telematiche che stanno maggiormente a cuore ci sono bullismo, cyberbullismo, hate speech e grooming.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/azzurro.it\/\">https:\/\/azzurro.it\/#<\/a> <br><a href=\"https:\/\/www.generazioniconnesse.it\/site\/it\/le-tematiche\/\">https:\/\/www.generazioniconnesse.it\/site\/it\/le-tematiche\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019indagine territoriale di Telefono Azzurro nel trevigiano Il Safer Internet Day si celebra la Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete, istituita e promossa dall\u2019Unione Europea, per riflettere sull\u2019uso consapevole delle tecnologie digitali. 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