{"id":2704,"date":"2023-03-27T17:55:51","date_gmt":"2023-03-27T15:55:51","guid":{"rendered":"http:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/?p=2704"},"modified":"2023-03-27T17:55:52","modified_gmt":"2023-03-27T15:55:52","slug":"la-citta-dei-pozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/2023\/03\/27\/la-citta-dei-pozzi\/","title":{"rendered":"La citt\u00e0 dei pozzi"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Leggi la storia ed invia una tua riflessione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quella citt\u00e0 non era abitata da persone, come tutte le altre citt\u00e0 del pianeta. Quella citt\u00e0 era abitata da pozzi. Pozzi viventi&#8230; ma pur sempre pozzi.<\/p>\n\n\n\n<p>I pozzi erano diversi gli uni dagli altri, non soltanto per il luogo in cui erano stati scavati ma anche per la vera (l&#8217;apertura che li collegava all&#8217;esterno).<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;erano pozzi facoltosi e appariscenti con vere di marmo e metalli preziosi; umili pozzi in legno e mattoni e alcuni ancora pi\u00f9 poveri, semplici buche spoglie che si aprivano nella terra.<\/p>\n\n\n\n<p>La comunicazione tra gli abitanti della citt\u00e0 avveniva di vera in vera e le notizie si diffondevano rapidamente, da un punto all&#8217;altro del paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno giunse in citt\u00e0 una moda che era sicuramente nata in qualche paesino degli umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo questa nuova idea, qualsiasi essere vivente degno di questo nome avrebbe dovuto prestare molta pi\u00f9 attenzione all&#8217;interno che all&#8217;esterno. L&#8217;importante non era quello che usciva in superficie ma il contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>E fu cos\u00ec che i pozzi presero a riempirsi di oggetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni si riempivano di gioielli, monete d&#8217;oro e pietre preziose.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri, pi\u00f9 pratici, si riempirono di elettrodomestici e aggeggi meccanici.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri ancora optarono per l&#8217;arte, e si andarono riempiendo di dipinti, pianoforti a coda e sofisticate sculture post-moderne. Infine quelli intellettuali si riempirono di libri, manifesti ideologici e riviste specializzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Pass\u00f2 il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte dei pozzi si era riempita a tal punto che dentro non ci stava pi\u00f9 niente.<\/p>\n\n\n\n<p>I pozzi non erano tutti uguali, e anche se qualcuno era contento cos\u00ec, altri pensarono di dover fare qualcosa per continuare a cacciare cose al proprio interno&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Uno di questi fu il primo: invece di comprimere il contenuto, gli venne in mente di aumentare la propria capacit\u00e0 allargandosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non pass\u00f2 molto tempo che la sua idea venne imitata: tutti i pozzi impiegavano gran parte delle loro energie ad allargarsi per fare spazio al proprio interno. Un pozzo piccolino e lontano dal centro della citt\u00e0 vide che i suoi compagni avevano cominciato ad allargarsi a dismisura.<\/p>\n\n\n\n<p>E pens\u00f2 che se avessero continuato a gonfiarsi a quel modo ben presto i loro bordi si sarebbero toccati confondendosi tra loro, e ciascuno avrebbe perduto la propria identit\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Forse proprio grazie a questa idea gli venne in mente che un altro modo per aumentare la capacit\u00e0 era crescere non in ampiezza bens\u00ec in profondit\u00e0. Diventare sempre pi\u00f9 profondo invece che pi\u00f9 largo. Ben presto si rese conto che tutto quello che aveva dentro di s\u00e9 gli impediva di scendere in profondit\u00e0. Se voleva diventare pi\u00f9 profondo doveva svuotarsi di tutto quello che conteneva&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio aveva paura del vuoto, ma vedendo che non aveva altra possibilit\u00e0, decise di svuotarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai privo di possedimenti, il pozzo prese a diventare profondo, sempre pi\u00f9 profondo, mentre gli altri pozzi si impadronivano delle cose di cui si liberava\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno, all\u2019improvviso, il pozzo che cresceva verso il basso ebbe una sorpresa: dentro, gi\u00f9 in fondo trov\u00f2 l\u2019acqua!!!<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di lui nessun altro pozzo aveva trovato l&#8217;acqua&#8230; Il pozzo si riebbe dalla sorpresa e inizi\u00f2 a giocare con l&#8217;acqua del fondo, inumidiva le pareti, spruzzava i bordi e alla fine fece zampillare l&#8217;acqua all&#8217;esterno.<\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 era sempre stata bagnata soltanto dalla pioggia che in realt\u00e0 era parecchio scarsa, per cui la terra intorno al pozzo, rinvigorita dall&#8217;acqua, inizi\u00f2 a risvegliarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>I semi racchiusi nelle sue viscere germogliarono dando origine a fili d&#8217;erba, trifogli, fiori e fusti esilissimi che diventarono alberi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>La vita esplose in mille colori intorno a quel pozzo lontano che cominciarono a chiamare \u00abil Vivaio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti gli domandavano come fosse riuscito a compiere il miracolo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNessun miracolo\u00bb rispondeva il Vivaio \u00abbisogna cercare dentro di s\u00e9, nel profondo&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Molti volevano seguire l&#8217;esempio del Vivaio, ma presto abbandonarono l&#8217;idea quando si resero conto che per scavare nel profondo dovevano svuotarsi. E invece continuarono ad allargarsi e allargarsi per contenere sempre pi\u00f9 cose&#8230; Al capo opposto della citt\u00e0, un altro pozzo decise di correre il rischio del vuoto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>E anche lui prese a scavare in profondit\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>E anche lui arriv\u00f2 all&#8217;acqua&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>E anche lui la fece zampillare all&#8217;esterno creando una seconda oasi di verde nel paese&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe cosa farai quando l&#8217;acqua sar\u00e0 terminata?\u00bb gli domandavano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon lo so\u00bb rispondeva. \u00abMa per adesso, pi\u00f9 acqua tiro fuori e pi\u00f9 ne trovo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Passarono alcuni mesi dalla grande scoperta. Un giorno, quasi per caso, i due pozzi si accorsero che l&#8217;acqua che avevano trovato in fondo a se stessi era la stessa&#8230; Uno stesso fiume sotterraneo passava dall&#8217;uno e andava a inondare le profondit\u00e0 dell&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Si accorsero che per loro era iniziata una nuova vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo potevano comunicare da vera a vera, in superficie come tutti gli altri, ma la ricerca aveva procurato loro un nuovo, segreto punto di contatto.<\/p>\n\n\n\n<p>La comunicazione che raggiungono soltanto coloro che hanno il coraggio di svuotarsi di quanto contengono, per cercare nel profondo di se stessi ci\u00f2 che possiedono e regalarlo agli altri\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei lasciare uno spazio, un\u2019attesa prima di aggiungere qualche considerazione a questa storia, che per me rappresenta il simbolo che tiene collegate le persone mediante la saggezza delle storie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mi farebbe piacere ricevere vostre riflessioni che vi ha fatto emergere nel leggerla.<\/strong><br>Alla prossima storia!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Pierangela Pagnoscin<\/em><br><em>Professional Counselor<\/em><br><a href=\"mailto:p.pagnoscin.counselor@gmail.com\"><em>p.pagnoscin.counselor@gmail.com<\/em><\/a><br><em>Iscritta ad Assocounseling n. A2930<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggi la storia ed invia una tua riflessione Quella citt\u00e0 non era abitata da persone, come tutte le altre citt\u00e0 del pianeta. Quella citt\u00e0 era abitata da pozzi. Pozzi viventi&#8230; ma pur sempre pozzi. 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