{"id":2676,"date":"2023-03-27T12:52:23","date_gmt":"2023-03-27T10:52:23","guid":{"rendered":"http:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/?p=2676"},"modified":"2023-03-27T12:52:24","modified_gmt":"2023-03-27T10:52:24","slug":"il-dominio-delle-parole-giocando-a-domino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/2023\/03\/27\/il-dominio-delle-parole-giocando-a-domino\/","title":{"rendered":"Il &#8220;dominio&#8221; delle parole giocando a &#8220;domino&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Didattica attiva<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Domus: casa, secondo l\u2019etimologia latina. Sentirsi a casa \u00e8 sinonimo di familiarit\u00e0, confidenza, fiducia; pertanto le attivit\u00e0 didattiche proposte dai docenti ai bambini del primo ciclo dovrebbero essere strutturate in modo da suscitare emozioni positive e rassicuranti, stimoli nuovi ma non del tutto slegati dall\u2019ambiente domestico, a partire dalla visione del mondo del bambino. Dovrebbero collocarsi nella zona di sviluppo prossimale, come la defin\u00ec Vygotskij*, collocata tra la \u201ccomfort zone\u201d (il punto di partenza rassicurante) ma con uno scalino in pi\u00f9 da raggiungere, calibrato sulle capacit\u00e0 del bambino\u2026 non si pu\u00f2 chiedere ci\u00f2 che egli non \u00e8 pronto a dare, al di fuori di un contesto significativo per lui. Si provocherebbe soltanto una gratuita frustrazione. Nel caso opposto, ovvero la proposta di attivit\u00e0 troppo semplici, senza il sapore della sfida, provocherebbe noia, calo dell\u2019interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>La finalit\u00e0 pi\u00f9 importante \u00e8 proprio stimolare la motivazione all\u2019apprendimento cercando di contribuire a migliorare l\u2019autostima dell\u2019alunno, a partire da un suo interesse. A tale proposito la teoria dell\u2019attribuzione causale in ambito psicologico, ha dimostrato che se la persona attribuisce i propri successi a cause interne aumenter\u00e0 l\u2019autostima. Importante allora far percepire all\u2019allievo che grazie al suo impegno e capacit\u00e0 (caratteristiche interne) pu\u00f2 riuscire a raggiungere l\u2019obiettivo prefissato, nella consapevolezza che si pu\u00f2 tentare pi\u00f9 volte, se non accade subito, senza per questo scoraggiarsi o ritenersi incapaci di raggiungere il successo. \u201cNon sono ANCORA capace\u2026 in questo momento\u201d diventa una comunicazione rassicurante, che offre l\u2019opportunit\u00e0 di riuscirci nel tempo, mentre \u201cNon sei capace\u201d assume una valenza negativa con ricadute sulla motivazione, che conduce al pensiero: \u201cAllora mi arrendo, \u00e8 impossibile per me, gli altri ci riescono\u201d. Una delle cause principali della dispersione scolastica nella scolarizzazione superiore, che purtroppo ha le sue origini fin dalla scuola primaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanto premesso, per migliorare le prestazioni linguistiche e il vocabolario di questa generazione di nativi digitali, proponiamo il <strong>gioco del domino delle parole.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per le classi iniziali<\/strong> sar\u00e0 di carattere attivo e iconico, si utilizzano cartellini con le immagini dei concetti\/oggetti che si nominano ad alta voce a turno, anche colorate o disegnate dagli stessi bambini. Infatti Bruner** ci ricorda che l\u2019apprendimento pi\u00f9 efficace attraversa tre canali: attivo (l\u2019azione), iconico (le immagini) e simbolico (parole, numeri). I bambini di classe prima, pur non sapendo ancora scrivere, possono contare sulle loro potenti capacit\u00e0 di memoria, saranno quindi in grado durante l\u2019attivit\u00e0 ludica di immagazzinare molti termini nuovi, senza particolare sforzo o noia, sentendosi a loro agio in un clima rassicurante. Le parole nuove imparate verranno poi utilizzate per inventare altri racconti visivi che possono essere raccolti in un album di classe. Successivamente col passare dei mesi, con l\u2019acquisizione della lettura, si potranno applicare sull\u2019album etichette linguistiche (stacca \/attacca) a turno. I bambini potranno gradualmente prendere confidenza, tenere \u201csotto controllo\u201d il mondo delle parole sia orale, sia scritto e sentirsi abili nella lettura. Per rendere pi\u00f9 stimolante l\u2019associazione delle parole con le immagini corrispondenti si pu\u00f2 chiedere di utilizzare un paraverbale diverso: sottovoce, urlando, in modalit\u00e0 triste, gioiosa, imitando il timbro di voce dell\u2019orso, della formica ecc\u2026 anche perch\u00e9 pi\u00f9 si ripete un concetto a voce alta, pi\u00f9 si memorizza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ISTRUZIONI DEL GIOCO<\/strong>: inventiamo una storia pescando a turno dalla scatola delle parole uno alla volta un cartellino con un\u2019immagine e lo appoggiamo sul banco vicino al precedente in modo da legare i fatti in una trama originale di senso compiuto (anche nel caso di un racconto fantastico). Poi le immagini verranno raccolte ed incollate su un libro\/album di classe con la possibilit\u00e0 di associare in un secondo momento le parole scritte imparate, incollandole con la colla removibile in modo che l\u2019attivit\u00e0 sull\u2019album di classe sia ripetibile pi\u00f9 volte da tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti possono leggere con competenza questa tipologia di racconti in primo luogo perch\u00e9 sono stati elaborati dai bimbi stessi, incentrati sui loro interessi, in secondo luogo rispettano il criterio della gradualit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 il pericolo di fare brutta figura con i compagni, l\u2019autostima ne esce rafforzata. In un secondo momento si potr\u00e0 rendere pi\u00f9 complessa la richiesta dovendo riconoscere soltanto il codice scritto senza immagini associate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per le classi terze e quarte della scuola primaria<\/strong> invece \u00e8 possibile realizzare due attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ISTRUZIONI: (a coppie oppure coinvolgendo tutta la classe, oppure a squadre)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1) Si inizia con una parola qualsiasi e si deve trovarne un\u2019altra che cominci con la sillaba finale della precedente oppure la vocale finale. Perde la sfida chi non trova le parole adatte e prosegue il compagno successivo. Pi\u00f9 i bambini avranno un lessico ampio, pi\u00f9 avranno soddisfazione. Si possono usare anche nomi propri di citt\u00e0, fiumi, laghi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>ESEMPIO: socieTA\u2019 &#8211; TAglieRE &#8211; REggimenTO &#8211;\u00a0TOriNO &#8211; NOviTA\u2019\u2026\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p>2) Si pu\u00f2 applicare anche ad una pagina di storia o geografia per rendere vivace la lezione, utilizzando solo parole di quel contesto disciplinare. La produzione di tessere del domino delle parole sar\u00e0 infinita, infatti se ciascuno scrive le proprie, possono essere utilizzate anche da altri alunni. In questo caso il racconto da esporre agli altri attraverso parole-chiave (collegate anche in mappe concettuali) sar\u00e0 realistico in quanto storico, scientifico oppure geografico, con risvolti positivi sul public speaking, competenza tra le pi\u00f9 difficili da allenare. Saper parlare in pubblico \u00e8 molto importante, se oggi \u00e8 davanti ai docenti e ai compagni, domani \u201cda grandi\u201d sar\u00e0 davanti alla commissione dell\u2019esame di Stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma possiamo arrivare gi\u00e0 competenti attraverso una didattica interattiva e stimolante a partire dalla scuola primaria!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Prof.ssa Isabella Silvestri<br>Docente di tecniche di comunicazione e relazione<\/p>\n\n\n\n<p><em>*Teoria del costruttivismo sociale: afferma che\u00a0<strong>la costruzione della conoscenza avviene all&#8217;interno del contesto socioculturale in cui agisce l&#8217;individuo<\/strong>. Secondo questa prospettiva, pertanto, interazioni e linguaggi svolgono una funzione fondamentale in un processo di apprendimento. Il bambino non \u00e8 un organismo che opera nel vuoto e la mente \u00e8 per sua natura sociale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>**Per il cognitivista Bruner, \u00a0l&#8217;apprendimento \u00e8 un processo di costruzione sociale di conoscenze e competenze, ovvero \u201cun ingresso nella cultura tramite il sostegno dei membri pi\u00f9 competenti\u201d\u00a0(Bruner, 1986), assieme agli altri si apprendono anche le procedure culturali di ragionamento.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Didattica attiva Domus: casa, secondo l\u2019etimologia latina. 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