{"id":2425,"date":"2022-12-18T23:35:52","date_gmt":"2022-12-18T22:35:52","guid":{"rendered":"http:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/?p=2425"},"modified":"2022-12-18T23:35:53","modified_gmt":"2022-12-18T22:35:53","slug":"il-giardino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/2022\/12\/18\/il-giardino\/","title":{"rendered":"Il giardino"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La natura nell\u2019educazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1909 Maria Montessori, nel suo primo libro \u201cIl metodo della pedagogia scientifica applicato all\u2019educazione infantile nelle case dei bambini\u201d,\u00a0dedica un intero capitolo a \u201cLa natura nell\u2019educazione\u201d, perch\u00e9 considera la natura un importante elementoda integrare nella sua visione pedagogica della realt\u00e0 scolastica. Lei stessa definisce il bambino come \u00abil pi\u00f9 grande osservatore spontaneo della natura, il quale ha indubbiamente bisogno di avere a sua disposizione un materiale su cui agire\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"499\" height=\"665\" src=\"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/12\/giardino.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2426\" srcset=\"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/12\/giardino.jpg 499w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/12\/giardino-225x300.jpg 225w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/12\/giardino-315x420.jpg 315w\" sizes=\"(max-width: 499px) 100vw, 499px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>\u201c<\/em>L\u2019ambiente naturale crea nei bambini un ascolto immediato che si manifesta attraverso ricerche polisensoriali con foglie, rami, alberi, cortecce, erba e terra\u201d diceva Luigina Mortari,<\/p>\n\n\n\n<p>e a tale proposito la scuola deve dare un grande spazio e un grande ruolo al giardino, che diventa anche amico e compagno di giochi e avventure. Come gli spazi interni anche gli spazi esterni devono essere progettati, cio\u00e8 investiti dalla riflessione degli adulti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giardino deve essere un luogo articolato, accogliente e organizzato non solo per la grande motricit\u00e0, ma anche per l\u2019esplorazione e favorire la possibilit\u00e0 di ricerca attraverso l\u2019osservazione e la sperimentazione di nuovi ambienti e materiali, i bambini possono entrare in sintonia con gli agenti esterni, naturali, stagionali ed essere partecipi del cambiamento naturale che vivono quotidianamente in prima persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giardino\u00a0 a scuola diventa un alleato della maestra perch\u00e9 la aiuta ad integrare la programmazione didattica, diventa amico quando\u00a0 i suoi alberi\u00a0 confortano con il suono del vento che passa tra le foglie e con gli uccellini che cantano tra i rami, diventa pittore quando cambia completamente volto ad ogni cambio\u00a0 di stagione, diventa uno scrigno dei tesori quando\u00a0 fa trovare mille cose nascoste e che diventano gioelli preziosi da portare a casa, ma sa essere anche un personal trainer perch\u00e9 il bambino\u00a0 pu\u00f2 muoversi e sperimentarsi tra i suoi spazi e sviluppare al meglio le proprie capacit\u00e0 motorie.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019area esterna rappresenta l\u2019indispensabile completamento e prolungamento delle aree interne. Il gioco all\u2019aperto \u00e8 un bisogno intrinseco che d\u00e0 ai bambini la possibilit\u00e0 di vivere esperienze che non possono essere offerte all\u2019interno delle classi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La natura nell\u2019educazione Nel 1909 Maria Montessori, nel suo primo libro \u201cIl metodo della pedagogia scientifica applicato all\u2019educazione infantile nelle case dei bambini\u201d,\u00a0dedica un intero capitolo a \u201cLa natura nell\u2019educazione\u201d, perch\u00e9 considera la natura un importante elementoda integrare nella sua visione pedagogica della realt\u00e0 scolastica. 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