{"id":2254,"date":"2022-05-24T19:35:34","date_gmt":"2022-05-24T17:35:34","guid":{"rendered":"http:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/?p=2254"},"modified":"2022-05-24T19:35:35","modified_gmt":"2022-05-24T17:35:35","slug":"le-mille-avventure-di-andrea-e-franco-il-bastone-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/2022\/05\/24\/le-mille-avventure-di-andrea-e-franco-il-bastone-bianco\/","title":{"rendered":"Le mille avventure di Andrea e Franco il bastone bianco"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Introduzione alla favola<\/h4>\n\n\n\n<p>In questo numero ritroviamo un&#8217;altra favola sulla disabilit\u00e0 inventata da alcune studentesse dell&#8217;Istituto Besta di Treviso, facente parte del progetto &#8220;Disabilit\u00e0 e comunicazione: parole freccia VS parole zucchero filato&#8221; proposto dalla prof.ssa di Psicologia generale applicata Isabella Silvestri.<\/p>\n\n\n\n<p>La finalit\u00e0 \u00e8 quella di riscoprire il ruolo positivo delle persone diversamente abili, le quali, con i loro talenti, diventano parti essenziali per il raggiungimento di uno scopo comune nella societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo racconto, nello specifico, emerge la capacit\u00e0 tattile peculiare di un ragazzo non vedente, all&#8217;inizio bullizzato ma alla fine stimato dai compagni di classe, che sono riusciti ad entrare in <em>empatia <\/em>con la sua disabilit\u00e0 sensoriale attraverso l&#8217;attivit\u00e0 proposta da una compagna (Grace = grazia) che rappresenta la gentilezza e la comunicazione assertiva, che non diventa aggressiva neppure nei confronti dei bulli.&nbsp; Questo tipo di comunicazione \u00e8 un pilastro fondamentale per l&#8217;educazione civica.<\/p>\n\n\n\n<p>Sperimentare &#8220;come ci si sente&#8221; nei panni di una persona speciale, vivere una sua giornata, \u00e8 stato anche l&#8217;obbiettivo del Progetto PCTO &#8220;Noi come VOI&#8221; proposto dalla prof.ssa Meneguz Catia (ad esempio alcuni studenti normodotati hanno trascorso una mattinata seduti su una sedia a rotelle). Diventare consapevoli della <em>difficolt\u00e0 in pi\u00f9<\/em> nella vita con cui convive una persona con disabilit\u00e0 -motoria, sensoriale o cognitiva-, permette di trasformare il pietismo o il pregiudizio di &#8220;inferiorit\u00e0&#8221; collegato alle capacit\u00e0 che mancano, in STIMA per gli obbiettivi che questa persona riesce a raggiungere, nonostante una societ\u00e0 talvolta ostile, che potr\u00e0 cambiare sin dalla prima infanzia soltanto attraverso l&#8217;educazione alla gentilezza (con il suo vocabolario: da qui l&#8217;idea delle <em>parolezucchero filato <\/em>inserite in queste favole).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/franco_bastone.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2255\" width=\"364\" height=\"580\" srcset=\"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/franco_bastone.jpg 575w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/franco_bastone-188x300.jpg 188w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/franco_bastone-264x420.jpg 264w\" sizes=\"(max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La favola (di Anna Narduzzi, Gioia Pastrolin, Licia Pavanetto)<\/h4>\n\n\n\n<p>Andrea \u00e8 un ragazzino di tredici anni che frequenta la terza media.<\/p>\n\n\n\n<p>Il migliore amico di Andrea \u00e8 Franco il suo \u201cbastone bianco\u201d che tiene sempre a fianco. Franco lo aiuta, lo guida, lo accompagna, lo sostiene e lo supporta in ogni momento della giornata. Andrea al contrario dei suoi amici non ci vede, per questo motivo il suo bastone Franco sta sempre assieme a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>In un giorno di primavera la professoressa di Andrea decise di portare l\u2019intera classe a fare una gita. Tutti erano felici e contenti per questa avventura.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo si misero in viaggio per raggiungere il luogo che dovevano visitare. Mentre camminavano, all\u2019improvviso Franco non si accorse di una piccola roccia lungo il sentiero e fu cos\u00ec che Andrea inciamp\u00f2 e cadde, in quel momento tutti i suoi compagni si misero a ridere e lo presero in giro dicendogli delle parole che sembravano frecce taglienti: \u201cGuarda dove metti i piedi, stupido!\u201d, \u201cMettiti degli occhiali pi\u00f9 grossi\u201d, \u201cHai tredici anni e non hai ancora imparato a camminare?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Andrea ricevendo queste parole pungenti come le frecce si sent\u00ec diverso, sbagliato e incapace.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ad un certo punto per\u00f2\u2026 arriv\u00f2 Grace, una sua compagna gentile con tutti, per aiutarlo a rialzarsi e difenderlo dalle offese ma senza essere aggressiva. \u201cSmettetela ragazzi, avete tredici anni ma ancora non capite che queste non sono belle parole da sentirsi dire, Andrea ha solamente abilit\u00e0 diverse rispetto a noi!\u201d. Poi rivolta ad Andrea: \u201cNon preoccuparti di ci\u00f2 che ti dicono, non ti rispecchia affatto, tu sei un ragazzo d\u2019oro e non hai nulla in meno rispetto agli altri. Loro <em>non sono cattivi solamente non riescono a mettersi nei tuoi panni<\/em>\u2026 \u00a0Anzi, troveremo il modo di fargli capire che pur avendo una difficolt\u00e0 in pi\u00f9, te la cavi benissimo lo stesso, FIDATI DI ME!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea ringrazi\u00f2 Grace per le splendide parole di conforto, che gli sono sembrate soffici e dolci come lo zucchero filato! Qualche giorno dopo la ragazzina parl\u00f2 con i professori raccontando loro l\u2019episodio di bullismo accaduto durante l\u2019uscita scolastica, proponendo un\u2019attivit\u00e0 speciale che aveva imparato agli scout.<\/p>\n\n\n\n<p>Un gioco che consisteva nel bendare uno ad uno i compagni che avrebbero dovuto indovinare degli oggetti posti all\u2019interno di una scatola solamente attraverso il <strong><em>tatto<\/em><\/strong>, facendo provare cos\u00ec le stesse sensazioni che accompagnano Andrea dalla nascita.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/franco_bastone2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2256\" width=\"481\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/franco_bastone2.jpg 800w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/franco_bastone2-300x233.jpg 300w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/franco_bastone2-768x595.jpg 768w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/franco_bastone2-696x539.jpg 696w, https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/05\/franco_bastone2-542x420.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il giorno seguente l\u2019insegnante, al posto di punire o sgridare i bulli, entrando in classe comunic\u00f2 come si sarebbe svolta la lezione quel giorno, spiegando le regole dell\u2019attivit\u00e0 proposta da Grace. Gli alunni iniziarono il gioco coprendosi gli occhi con un fazzoletto oppure una mascherina da aereo portata dal prof.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Conclusa la gara i compagni notarono che il punteggio di Andrea era di gran lunga pi\u00f9 alto del loro, perci\u00f2 rimasero a bocca aperta.<\/p>\n\n\n\n<p>Si complimentarono con lui con parole che curarono le precedenti ferite: \u201cChe bravo sei stato! <strong><em>Sei un fenomeno ed eravamo noi a \u201cnon vederti\u201d<\/em><\/strong> per ci\u00f2 che sei: un campione eccezionale. Il numero uno!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente si scusarono per averlo offeso e preso in giro. Da quel giorno i compagni capirono veramente cosa significasse avere una disabilit\u00e0 visiva e da quel preciso istante si instaur\u00f2 un profondo legame di stima e amicizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione alla favola In questo numero ritroviamo un&#8217;altra favola sulla disabilit\u00e0 inventata da alcune studentesse dell&#8217;Istituto Besta di Treviso, facente parte del progetto &#8220;Disabilit\u00e0 e comunicazione: parole freccia VS parole zucchero filato&#8221; proposto dalla prof.ssa di Psicologia generale applicata Isabella Silvestri. 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