{"id":1500,"date":"2020-03-20T16:54:50","date_gmt":"2020-03-20T15:54:50","guid":{"rendered":"http:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/?p=1500"},"modified":"2020-03-20T16:54:50","modified_gmt":"2020-03-20T15:54:50","slug":"un-bambino-ha-diritto-al-giusto-tempo-per-imparare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/2020\/03\/20\/un-bambino-ha-diritto-al-giusto-tempo-per-imparare\/","title":{"rendered":"Un bambino ha diritto al giusto tempo per imparare"},"content":{"rendered":"<p>Il libro di Qohelet, un testo inserito nella Bibbia tra i libri sapienziali, ricorda all\u2019uomo che per ogni attivit\u00e0 sotto il sole c\u2019\u00e8 il suo tempo. Un tempo per nascere, un tempo per morire, uno per ridere, uno per piangere, uno per andare, uno per tornare, uno per stare svegli ed uno per dormine, uno per andare a scuola ed uno per rimanersene a casa, aggiungiamo noi.<\/p>\n<p>Il tempo per stare a casa \u00e8 molto importante per un bambino. La sua casa \u00e8 il suo ambiente che gli consente di coltivare la protezione, la sua intimit\u00e0, il suo spazio individuale esclusivo. Un tempo\/spazio dove sentire di poter esprimere s\u00e9 stesso senza condizionamenti sociali, libero da sovrastrutture, dove poter coltivare i propri affetti e avere anche delle precise indicazioni che lo aiuteranno nella formazione del suo carattere e del significato sul suo stare al mondo. Il tempo a casa significa per un bambino soprattutto il tempo per stare con i genitori, con le figure di riferimento fondamentali, con la mamma, il pap\u00e0, i fratelli. La tendenza degli ultimi anni da parte delle famiglie, \u00e8 quella di delegare moltissimo alle strutture educative la crescita e l\u2019educazione dei propri figli. I nidi accolgono i bambini a partire dalle 7 e 30 del mattino fino alle 18,30 \u2013 19,00. Molte volte mi sono chiesta se questi orari sono davvero necessari alla maggior parte delle famiglie. Ci sono effettivamente alcuni casi in cui il genitore, non avendo supporto da parte di un partner o della famiglia d\u2019origine, \u00e8 costretto a lasciare il suo bambino per tante ore fuori casa, ma non si tratta certo della totalit\u00e0 dei casi in cui il bambino viene lasciato a scuola anche per 10 ore.<\/p>\n<p>Spesso la famiglia sottovaluta la componente tempo da dedicare ai propri figli, vengono strutturate le giornate in maniera automatica in funzione degli impegni adulti e i bambini vengono affidati alle strutture senza troppe riflessioni sul significato che ci\u00f2 comporta per il loro sviluppo.<\/p>\n<p>Un bambino piccolo non pu\u00f2 stare 8 &#8211; 10 ore al nido, lontano dai suoi genitori, eppure questo \u00e8 un <em>trend <\/em>ascendente. I nidi che garantiscono un tempo molto lungo sono i preferiti: magari la mamma dopo il lavoro trova il tempo per andare a fare la spesa; dal parrucchiere; in palestra e via dicendo: tanto sa che il bambino \u00e8 in buone mani.<\/p>\n<p>Anche per i bambini pi\u00f9 grandi ci sarebbe qualcosa da dire: gli anticipi scolastici e la dilatazione del tempo a scuola. Un numero molto alto di ore da trascorrere a scuola, senza poter avere un contatto con le proprie figure parentali ma anche con il proprio ambiente, non \u00e8 una delle scelte migliori per l\u2019educazione di un bambino. Mi sembra molto grave che non si possa pensare di creare un welfare dove venga tenuto in considerazione il tempo e il bisogno del bambino, supportando la famiglia affinch\u00e9 possa avere, almeno nei primi anni di vita del bambino, una risposta adeguata alla sua crescita.<\/p>\n<p>E\u2019 inutile riferirsi ai paesi nordici, dove l\u2019attenzione alla prima infanzia \u00e8 reale e lo Stato garantisce un supporto concreto a madri e padri nei primi anni di vita del bambino, ma vorrei puntare l\u2019attenzione su di alcune scelte fatte dai ministri in epoche recenti che non aiutano lo sviluppo della famiglia e il sostegno alla genitorialit\u00e0.<\/p>\n<p>Paradossalmente aumentare l\u2019orario scolastico pu\u00f2 essere visto come sostegno alla famiglia, si sa dove lasciare i figli, ma i figli sono oggetti da lasciare o non piuttosto soggetti da accompagnare in un percorso di crescita globale e consapevole?<\/p>\n<p>L\u2019anticipo voluto da due ministri donne &#8211;\u00a0 prima Moratti poi Gelmini &#8211; risponde a esigenze tutt\u2019altro che \u201cmaterne\u201d, rispettose delle esigenze di sviluppo della prima infanzia, ma alla logica maschile del risparmio.<\/p>\n<p>Ogni bambino sollecitato a diventare adulto prima del tempo, saltando classi o impedendogli di giocare con i suoi tempi, quasi sempre ha poi difficolt\u00e0 di relazione o di apprendimento. Ci possono essere bambini con vivace sviluppo intellettuale, pronti a entrare nei ritmi di lavoro di una prima classe della Primaria, ma non \u00e8 cos\u00ec per tutti e l\u2019et\u00e0 anagrafica non d\u00e0 alcuna indicazione circa i punti d\u2019arrivo di un bambino, anzi \u00e8 spesso ingannevole agli occhi di adulti ambiziosi o semplicemente superficiali nelle loro valutazioni.<\/p>\n<p>I bambini al Nido o alla Scuola dell\u2019Infanzia dovrebbero avere tante possibilit\u00e0 di scelta e non essere spinti in direzioni volute dagli adulti \u2013 genitori o educatrici \u2013 tanto per bruciare le tappe. Ogni bambino ha il suo ciclo di attenzione e di lavoro, interessi propri e curiosit\u00e0 connessi con legami profondi che, per quanto si voglia indagare, non \u00e8 dato sapere. Saperlo rispettare e saper dialogare tra adulti \u00e8 il minimo che si possa fare, nella piena consapevolezza che il ruolo della famiglia \u00e8 prioritario e irrinunciabile per la sana crescita di un bambino.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Dott.ssa Paola Cosolo Marangon<br \/>\n<\/em><em>Direttore Scientifico<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro di Qohelet, un testo inserito nella Bibbia tra i libri sapienziali, ricorda all\u2019uomo che per ogni attivit\u00e0 sotto il sole c\u2019\u00e8 il suo tempo. 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