{"id":1428,"date":"2020-03-17T17:48:19","date_gmt":"2020-03-17T16:48:19","guid":{"rendered":"http:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/?p=1428"},"modified":"2020-03-17T17:48:19","modified_gmt":"2020-03-17T16:48:19","slug":"i-bambini-di-fronte-al-lutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lasalamandra.eu\/baby\/2020\/03\/17\/i-bambini-di-fronte-al-lutto\/","title":{"rendered":"I bambini di fronte al lutto"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>L\u2019esperienza del lutto non riguarda solo la morte ma coinvolge molte altre esperienze della vita e deve rappresentare un forte e consapevole impegno educativo da parte dei genitori.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Spesso abbiamo pensato con timore e senso di impotenza: \u201cE se fosse uno dei nostri figli ad affrontare la perdita di una persona cara?\u201d. I bambini hanno bisogno di qualcuno per affrontare il dolore causato da una perdita, esattamente come gli adulti; ma spesso consideriamo che l\u2019esperienza del lutto sia legata esclusivamente alla morte. Non \u00e8 cos\u00ec, l\u2019esperienza della perdita \u00e8 nella storia fisiologica e naturale di ciascuno di noi, provoca un\u2019emozione cos\u00ec profonda da renderla spaventosa: il bambino molto piccolo inizia il suo percorso di individuazione e costruzione del S\u00e9 proprio a partire dalla separazione dalla madre, avventura che porta con s\u00e9 le pi\u00f9 grandi angosce (l\u2019abbandono, l\u2019allontanamento, la perdita della sicurezza) che il bambino vive.<\/p>\n<p>Anche la nascita di un fratello pu\u00f2 rappresentare un lutto, in quanto comporta un vissuto di perdita dell\u2019amore esclusivo della madre e dei genitori. Un\u2019ulteriore esperienza di lutto \u00e8 legata all\u2019adolescenza: perdita del corpo e del ruolo infantili, dei genitori del bambino piccolo ed in generale abbandono dell\u2019infanzia. Ma vi sono purtroppo anche i lutti traumatici, perdita di qualcuno che si amava profondamente: un genitore, un nonno (oggi cos\u00ec presenti nella vita affettiva dei bambini), un amico. Va considerata anche la separazione dei genitori, esperienza nella quale il bambino pu\u00f2 sperimentare l\u2019assenza di uno dei genitori o la perdita della famiglia cos\u00ec come l\u2019aveva vissuta fino a quel momento.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che il bambino \u00e8 in grado di capire della morte, dipende dalla sua et\u00e0, dalle sue caratteristiche personali e dalla relazione che aveva con la persona. E\u2019 importante inoltre considerare l\u2019esperienza che i bambini hanno della morte: un tempo la morte era una della tappe della vita, vissuta e preparata in famiglia attraverso l\u2019assistenza agli anziani o ai malati. Oggi l\u2019esperienza della morte \u00e8 influenzata dalle esperienze televisive: un individuo che passi circa tre ore al giorno davanti alla tv, nel periodo che va <strong>dalla prima infanzia (2-3 anni) alla pubert\u00e0 (14 anni) pu\u00f2 <u>in media<\/u> aver visto 12.000 omicidi e 100.000 episodi di aggressione<\/strong>. La morte dunque \u00e8 soprattutto un\u2019esperienza virtuale e come tale l\u2019investimento emotivo \u00e8 in qualche modo attenuato.<\/p>\n<p><strong>Quando invece accade nella realt\u00e0 come pu\u00f2 reagire il bambino?<\/strong> Molti studi hanno evidenziato che esiste una stadialit\u00e0 nella capacit\u00e0 di comprendere la morte: i bambini pi\u00f9 piccoli si sentono generalmente molto confusi e non comprendono del tutto ci\u00f2 che sta accadendo. I bambini tra i 3 ed i 5 anni vedono la morte come una partenza momentanea e pensano che la persona morta torner\u00e0, secondo una modalit\u00e0 \u201cmagica\u201d che appartiene allo stadio del loro pensiero, quando la morte li interessa da vicino, vivono intensamente la perdita perch\u00e9 sono gi\u00e0 in grado di capire che cosa sia il dolore dato dal distacco. I bambini tra i 7 e gli 8 anni hanno un\u2019idea pi\u00f9 realistica della morte, vedono la morte come la fine delle funzioni vitali, uno dei problemi maggiori \u00e8 dato dal fatto che non sono in grado di capire e identificare le loro emozioni. Dagli 11 anni in su sono in grado di comprendere la morte in termini adulti, vanno pertanto trattati come tali, ricordando che spesso hanno difficolt\u00e0 a gestire ed esprimere le proprie emozioni.<\/p>\n<p>Le modalit\u00e0 con le quale i bambini esprimono il loro dolore dipendono da molti fattori personali e socio \u2013 culturali: la risposta al lutto dipende dalla mente (interrogarsi sul perch\u00e9 ed arrivare ad una risposta o all\u2019accettazione che sia accaduto), dal cuore e dai sentimenti (lo shock, l\u2019incredulit\u00e0, il senso di vuoto e di abbandono, la paura che tutto non sia pi\u00f9 come prima, la tristezza, la rabbia, la depressione) ed infine dipende anche dai comportamenti (come manifestare le emozioni, come ricostruire la quotidianit\u00e0, come ripartire per una nuova fase della vita). Atteggiamenti che il bambino manifesta possono essere la disperazione, alcuni disturbi psicosomatici e del sonno, la regressione verso comportamenti pi\u00f9 infantili, la rabbia e l\u2019aggressivit\u00e0, il mutismo, l\u2019isolamento, in generale l\u2019incapacit\u00e0 di dare un nome a ci\u00f2 che sta provando.<\/p>\n<p><strong>Cosa deve fare l\u2019adulto?<\/strong> Deve accompagnare l\u2019elaborazione del lutto, cio\u00e8 essere pronto ad affrontare insieme con il bambino un percorso nel quale c\u2019\u00e8 una variabile temporale: la sofferenza ha bisogno di tempo ed ha bisogno di contenimento, in manie. E\u2019 centrale facilitare la comunicazione: supportare il bambino nel portare alla luce i sentimenti negativi e dargli la possibilit\u00e0 di esprimerli, senza spingerlo verso la chiusura o i sensi di colpa. E\u2019 fondamentale impostare una comunicazione chiara, condivisa, il pi\u00f9 possibile vera: il bambino ha bisogno di sentire che l\u2019adulto gli sta dicendo la verit\u00e0, che si pu\u00f2 fidare ed ha bisogno di veder una congruenza tra le parole ed i comportamenti: ci\u00f2 che maggiormente lo segna sar\u00e0 il nostro esempio, anche nello sforzo di spiegare come ci si sente, in modo da non cadere nell\u2019isolamento emotivo. Anche la condivisione di alcuni riti funebri pu\u00f2 avere lo scopo di facilitare la condivisione: \u201cIo sto male ma tutti i miei cari stanno male come me, insieme a me\u201d.<\/p>\n<p>Spesso si discute sulla partecipazione dei bambini ai funerali: il rito collettivo ha lo scopo di socializzare e condividere il dolore, segna in maniera concreta il passaggio dalla vita alla morte e non lascia dubbi sulla possibilit\u00e0 magica che si possa tornare dalla morte. Per chi \u00e8 credente segna il passaggio al Paradiso, che per alcuni bambini rappresenta una risposta pi\u00f9 che confortante.<\/p>\n<p>Dal punto di vista educativo per i bambini sono molto utili le risorse della \u201cnarrativa psicologicamente orientata\u201d, consiglio a questo proposito per gli educatori che potrebbero dover affrontare il tema il testo <em>\u201cPerch\u00e9 non ci sei pi\u00f9?\u201d<\/em> Edizioni Erickson.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Dott.ssa Lucilla Zordanazzo<br \/>\nPedagogista Clinico<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esperienza del lutto non riguarda solo la morte ma coinvolge molte altre esperienze della vita e deve rappresentare un forte e consapevole impegno educativo da parte dei genitori. Spesso abbiamo pensato con timore e senso di impotenza: \u201cE se fosse uno dei nostri figli ad affrontare la perdita di una persona cara?\u201d. 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