Admo Ricerca: donare midollo osseo e cellule staminali

0
442
Perchà© donare? Come fare? Le paure da sfatare
 
ADMO.Ricerca è l’Associazione Donatori Midollo Osseo impegnata nel promuovere la donazione delle cellule staminali del midollo osseo, del sangue periferico e del cordone ombelicale per tutti i malati, candidati al trapianto, che non trovano in famiglia un donatore compatibile.
Alcune gravi malattie del sangue come leucemia, anemia aplastica, talassemia, immunodeficienze congenite, ecc. che non rispondono alle convenzionali terapie, possono essere sconfitte dal trapianto di midollo osseo.
Perchà© e chi puಠdonare? Il midollo osseo è il tessuto da cui hanno origine tutte le cellule del sangue, esso si trova nelle cavità  delle ossa, e il suo trapianto nella persona malata puಠfarla guarire da molte malattie del sangue.
Nei trapianti di midollo osseo esiste il grosso scoglio della compatibilità : è estremamente raro riscontrare soggetti non consanguinei con caratteristiche simili e, anche tra consanguinei, le probabilità  di avere un fratello compatibile non supera il 25%. Per far fronte a questa problematica è stata creata una rete internazionale di banche di dati genetici, in modo tale da offrire al singolo malato un pool di donatori estremamente ampio: attualmente sono circa 11 milioni in tutto il mondo, di cui circa 300.000 in Italia, oltre 50.000 dal Veneto.
Nella nostra provincia i donatori iscritti sono oltre 8.000 e 70 di essi, trovati compatibili, sono diventati donatori effettivi.
Purtroppo molti donatori iscritti al Registro nazionale vengono automaticamente cancellati al compimento del 55° anno d’età , per tale motivo è di fondamentale importanza che ragazzi e ragazze dai 18 anni diventino donatori per assicurare il normale ricambio generazionale e per aumentare le possibilità  di guarigione dei malati.
Cosa significa “diventare donatore di midollo osseo”? Coloro che decidono di entrare a far parte della banca dati dei donatori, vengono sottoposti ad un normalissimo prelievo di sangue e verranno ricontattati solo nel caso in cui venga riscontrata una compatibilità  con un paziente, in questo caso vengono sottoposti ad esami pi๠particolareggiati per avere la certezza della completa idoneità .
Come si effettua la donazione? Quali i rischi e le conseguenze? Esistono due diversi tipi di donazione: quella delle cellule staminali del midollo osseo e quella delle cellule staminali da sangue periferico.
Il prelievo di cellule staminali dal midollo osseo avviene mediante aspirazione con siringhe dalle ossa del bacino che sono molto spugnose, previa anestesia locale o totale. Tale procedura non comporta nessun danno o menomazione, come dimostra l’esperienza in questi anni, e il midollo asportato si ricostituisce in pochi giorni. Gli unici rischi sono quelli legati all’anestesia, questi perಠsono minimi in quanto i donatori vengono sottoposti ad un controllo pre-donazione molto accurato.
Dal 2006 anche in Italia è possibile effettuare la nuova tipologia di prelievo di cellule staminali dal sangue periferico. Questa ha il vantaggio di non richiedere nessun tipo di anestesia perchà©Â avviene tramite prelievo venoso da un braccio ed ha una durata di 3-4 ore. Nei giorni precedenti il prelievo è necessario aumentare il numero di cellule staminali nel sangue per mezzo della somministrazione del fattore di crescita G-CSF che risponde a tale esigenza e favorisce il passaggio delle cellule staminali dal midollo osseo al sangue periferico.
Le conseguenze legate all’assunzione di tale fattore di crescita sono disturbi solitamente di lieve o moderata entità  (febbricola o febbre, cefalea, dolori ossei di diversa entità , senso di affaticamento) tutti ben controllabili con comuni antidolorifici. I disturbi citati scompaiono rapidamente alla sospensione del trattamento e non lasciano sequele.
Ora tocca a te fare il passo.
Se, come speriamo, ti interessa avere maggiori informazioni ed entrare nel Registro nazionale come donatore di midollo osseo e cellule staminali contatta i volontari dell’Associazione presso il Centro trasfusionale dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso (tel. 0422-405179) i quali sono anche disponibili per incontri di approfondimento sulle donazioni con gli studenti degli istituti superiori della provincia.